TORINO - Se a parlare è il presidente Andrea Agnelli passa decisamente in secondo piano la presentazione delle nuovw maglie della Juve (bianconera la prima, rosa la seconda). Oggi, da quello che sarà lo spogliatoio bianconero nel nuovo stadio, set scelto per la passerella, il massimo dirigente bianconero è tornato sulla relazione del Procuratore Federale, Stefano Palazzi, susseguente al nuovo filone di Calciopoli che vede l'Inter accusata di illecito sportivo: "Sono state giornate abbastanza concitate ma prima di entrare nel merito vorrei fare due considerazioni - ha detto Agnelli -. La prima è la serenità d'animo di Del Piero e Buffon che hanno risposto alle vostre domande sul 2006. All'epoca molti giocatori dell'Inter dicevano 'Questi ci asfaltavano'. Oggi non lo ripeterebbero mai, ma lo dicevano. Ripeto, quella squadra ha fatto 91 punti e i giocatori che hanno vinto sul campo e si sono visti togliere il titolo hanno la massima serenità. La seconda riflessione parte dal 28 aprile 2010, quando a margine dell'assemblea azionisti Exor John (Elkann, ndr) annunciò un cambiamento societario importante, con un rinnovamento forte a livello dirigenziale che sarebbe avvenuto presto, e il preannuncio dell'esposto per la revoca dello scudetto 2005-2006. Il principio della richiesta era basato sulla parità di trattamento". Il presidente bianconero ha poi letto un passaggio dell'allora commissario straordinario Guido Rossi soffermandosi su: "Gli organi federali possono tuttavia non intervenire e non assegnare il titolo se anche le squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi". E poi, passando alla relazione di Palazzi e all'atteggiamento dell'Inter nei confronti degli arbitri ha citato un "consenso preventivo alla designazione degli arbitri".
Ma Agnelli teme che i vertici federali possano rimanere impassibili a quanto accaduto: "Si è detto tanto in questi giorni, quello che è il nostro timore è che si decida di non decidere, sarebbe la scelta peggiore. Abbiamo chiesto parità di trattamento e crediamo che dalle dichiarazioni di Palazzi qualcosa di poco limpido emerga. Io voglio rispetto dalle istituzioni, rispetto verso la Juve, verso i dirigenti, verso i calciatori, verso una società che ha fatto la storia del calcio italiano. Chiedo rispetto, aspettiamo la decisione del Consiglio Federale. Siamo l'unica società ad aver avuto danni patrimoniali per centinaia di milioni di euro, abbiamo i mezzi per muoverci anche al di fuori della Giustizia Sportiva. Per il momento non lo facciamo, aspettiamo. Se revocano lo scudetto all'Inter per quanto riguarda la Giustizia Sportiva finisce qui. Per quella ordinaria valuteremo".
Agnelli, però, guarda anche ad una possibile, quanto difficile, riassegnazione di quel titolo: "Ci dovranno essere le condizioni che sia accertato il comportamento della Juventus". Esulando poi da quella che è stata e che è Calciopoli, il presidente ha parlato di scudetto in chiave attuale e della possibilità di tornare a vincere fin dalla prossima stagione: "Rivincere sul campo per noi sarebbe come chiudere un cerchio. Questo è uno stadio che ci darà un grosso vantaggio. Dobbiamo creare un ambiente che ci possa dare una marcia in più. Il mercato? Abbiamo acquistato uno dei più forti centrocampisti al mondo (Pirlo, ndr). Per i prossimi (giocatori, ndr), abbiamo i mezzi per partecipare alle aste ma noi vogliamo acquistare i giocatori al giusto prezzo''.
Come detto quella di oggi sarebbe dovuta essere soprattutto la giornata delle maglie con modelli d'eccezione come i campioni di sempre Del Piero e Buffon, la novità Pirlo, oltre a Quagliarella e Marchisio. Anche il capitano, rigorosamente vestito con la maglia casalinga, è tornato sul 2006: "Io aspetto. Aspettiamo quello che è l'evolversi della situazione definitiva". Del Piero ritornerà in uno stadio che lo vide in campo con Antonio Conte, oggi in panchina, in una Juve vincente: "Similitudini? Onestamente l'unico punto in comune con quella squadra che mi piacerebbe ritrovare è a fine anno. Poi similitudini ci sono, ma l'unico obiettivo dev'essere quello''.